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CAMPO SOLIDARIETA'-SOLIDARITY CAMP > Italiano > Presentazione / Scheda di adesione
Presentazione

La password del nuovo Campo Giovanile Internazionale Lions in Toscana è: INTEGRAZIONE.
Una password che Giancarlo Poggi, alla cui memoria il campo è dedicato, avrebbe gradito ed apprezzato. Sei giovani normodotati provenienti dagli Scambi Giovanili Internazionali entreranno a far parte del Campo Solidarietà e il Campo stesso, dopo aver concesso ai giovani l’ospitalità tradizionale di una settimana in una delle nostre famiglie, si integrerà totalmente con il Campo Disabili Toscana “il Borgo d’Elisa”.
L’idea venne vedendo i ragazzi del Campo Toscana Lions che in visita a Firenze spingevano le carrozzelle dei nostri giovani disabili del Borgo di Elisa. Sono stati insieme tutto il giorno ed insieme hanno girato per la città. C’era chi, in un inglese stentato attaccava discorso, mentre altri si aiutavano con un gesticolare un po’ sopra le righe.
Erano tutti felici e si divertivano: per ciascuno di loro era una novità e come tutti i giovani ne avevano immediatamente colto il lato più “giocoso”. La stessa cosa accadde qualche giorno dopo, anche se in modo più serio e consono all’austerità dell’Accademia Militare di Modena, dove molti dei ragazzi del Campo Lions Italia con Loris Baraldi in testa sono sfilati a presentarsi e conoscere i nostri in carrozzina. Così abbiamo compreso che all’estero, nell’approccio ai disabili, c’è una cultura piena ed un diverso assetto mentale. 
La cosa non ci ha meravigliato: in fondo avevamo visto cosa accadeva nel Campo Lions Disabili Norvegese. Qui la comunione fra i giovani era completa: insieme sempre, sempre pronti al gioco ed allo scherzo e con nessuna differenza fra loro. Nel freddo clima Norvegese le secchiate d’acqua colpivano indistintamente tutti e tutti si sentivano più uguali. Gli accompagnatori erano relegati ad un ruolo quasi esclusivamente “meccanico” di spinta ed assistenza.
Per il resto del tempo i giovani diversamente abili ed i normali si cercavano, sicuramente con motivazioni profondamente diverse, ma scambiandosi le esperienze e la cultura dei loro paesi, così, semplicemente, senza timori reciproci o falsi pietismi. Quindi l’esperienza vissuta ci ha fatto riflettere: il rapporto di consuetudine fra il ragazzo disabile ed il suo accompagnatore non è stimolante per il giovane come invece lo è il contatto con un coetaneo, così come l’esperienza di vita accanto ad un giovane disabile è molto più formativa di quella bella, ma un po’ scontata dei normali Campi giovanili.
Allora mettiamoli insieme, in fin dei conti la struttura del Borgo di Elisa ha capienza tale da non entrare in crisi per la presenza qualche ragazzo in più!
E’ così che è nata l’idea. Nella stessa location del “Borgo di Elisa”nascerà in autonomia il “Campo Solidarietà Lions Giancarlo Poggi” costituito da sei giovani che passeranno dieci giorni accanto ai ragazzi disabili con l’unico scopo di offrire loro amicizia e compagnia. Saranno tre ragazzi e tre ragazze dai 19 ai 30 anni i giovani che come di consueto verranno ospitati presso alcune famiglie in attesa che inizi il “Campo del Borgo di Elisa” e dopo, durante i giorni del campo disabili si trasferiranno al Borgo. Li porteremo con noi e con gli accompagnatori dei ragazzi Disabili a ripetere il successo di visite e di accoglienza nelle città d’arte Toscane.
Questo Campus darà il senso della completezza agli scambi giovanili, con l’integrazione, stavolta non solo culturale, ma di filosofia di vita ed esperienze diverse. La gioventù farà da collante, e quando il Campo finirà, l’affetto si potrà toccare con mano e l’emozione l’avrà vinta su tutto e tutti. Poi, come nelle cose del mondo, al ritorno alle loro case rimarranno in contatto, ed un giorno smetteranno di cercarsi, purtroppo sicuri che la vita non darà loro la possibilità di incontrarsi di nuovo. Ma nei loro cuori rimarrà ancora, e per molto tempo, il calore sprigionato dal semplice ricordo dei pochi giorni trascorsi insieme. Questa sarà la prova che gli scambi giovanili dei Lions, ancora una volta hanno assolto al loro compito.
Gabrio Corsoni - co-yec